Sviluppo: non solo reddito

Un paese ricco non è per forza un paese dove tutti vivono bene. Qui lo sviluppo si misura come fa l’UNDP, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo: con la salute, l’istruzione e il reddito delle persone, e con quanto sono divisi in modo diseguale.

Che cos’è lo sviluppo

Per l’UNDP lo sviluppo umano è l’allargamento delle possibilità delle persone: poter vivere una vita lunga e in salute, poter studiare, avere un tenore di vita dignitoso. Dal 1990 il Rapporto sullo sviluppo umano lo misura con l’Indice di sviluppo umano (ISU, in inglese HDI), un numero da 0 a 1.

Perché il PIL non basta

Il PIL pro capite dice quanto si produce in media per abitante, non come vivono le persone: non dice quanto si vive, quanto si studia, né come il reddito è diviso. Due paesi con un reddito simile possono avere una speranza di vita e una scuola molto diverse. Per questo l’ISU mette il reddito accanto alla salute e all’istruzione.

Medie e disuguaglianze

Anche l’ISU è una media: lo stesso valore può nascondere un paese dove quasi tutti stanno bene e uno dove pochi stanno molto bene e molti male. Per questo ci sono l’ISU corretto per le disuguaglianze, l’indice di Gini, la quota di persone in povertà estrema e due indici sulla disuguaglianza fra donne e uomini.

Gli indicatori

Indicatore Che cosa misura Vedi
Indice di sviluppo umano (ISU) L’ISU dell’UNDP riassume in un numero da 0 a 1 tre dimensioni: una vita lunga e in salute (speranza di vita), l’istruzione (anni di scuola attesi e anni di scuola degli adulti) e il tenore di vita (reddito nazionale lordo pro capite a parità di potere d’acquisto). Fasce: basso sotto 0,550, medio fino a 0,699, alto fino a 0,799, molto alto da 0,800. Classifica Carta
Anni di scuola attesi Quanti anni di scuola può aspettarsi un bambino che comincia la scuola oggi, se restano uguali i tassi di iscrizione di ogni età (UNDP). Classifica Carta
Anni di scuola degli adulti Quanti anni di scuola hanno fatto, in media, le persone dai 25 anni in su (UNDP; in inglese «mean years of schooling»). Classifica Carta
ISU corretto per le disuguaglianze L’ISU che tiene conto di come salute, istruzione e reddito sono distribuiti fra gli abitanti: se fossero divisi in modo perfettamente uguale, sarebbe uguale all’ISU (UNDP). Classifica Carta
Perdita di ISU per le disuguaglianze (%) Quanta parte dell’ISU si perde per le disuguaglianze: 100 × (1 − ISU corretto / ISU) (UNDP). Classifica Carta
Indice di Gini Quanto è diviso in modo diseguale il reddito (o i consumi) fra le persone di un paese: 0 se tutti hanno lo stesso, 100 se una sola persona ha tutto. Le indagini non si fanno ogni anno: per ogni paese l’ultimo dato pubblicato (Banca Mondiale). Classifica Carta
Povertà estrema (% sotto 3 $ al giorno) La parte della popolazione che vive con meno di 3 dollari al giorno, a parità di potere d’acquisto del 2021: la soglia della povertà estrema della Banca Mondiale dal giugno 2025. Le indagini non si fanno ogni anno. Classifica Carta
Indice di sviluppo di genere Il rapporto fra l’ISU delle donne e quello degli uomini: 1 vuol dire parità, sotto 1 le donne stanno peggio, sopra 1 meglio (UNDP). Classifica Carta
Indice di disuguaglianza di genere Lo svantaggio delle donne nella salute riproduttiva, nella partecipazione (parlamento, istruzione) e nel lavoro: da 0 (donne e uomini alla pari) a 1. Più è alto, più disuguaglianza (UNDP). Classifica Carta

Fonti: UNDP, Human Development Report (CC BY 3.0 IGO), sempre l’ultima edizione; Banca Mondiale, World Development Indicators (CC BY 4.0), per il Gini e la povertà estrema.

Condividi questa pagina

Il link e il codice QR portano a questa pagina, con le scelte fatte: da mettere nelle schede, su Moodle o da proiettare. Il link non scade.