Il nucleare nel mondo

Dal 1954 i reattori nucleari producono elettricità; dal 1945 le bombe atomiche sono state provate più di 2000 volte. Qui si vede dove sono le centrali, dove sono stati fatti i test e dove sono avvenuti gli incidenti più gravi.

Le parole

Reattore nucleare
La macchina in cui la fissione dell’uranio (gli atomi che si spaccano) produce calore; il calore fa vapore e il vapore fa girare le turbine che producono elettricità. Una centrale può avere più reattori.
Potenza (MW, GW)
Quanta elettricità un reattore può produrre al massimo in un momento. 1 gigawatt (GW) = 1000 megawatt (MW); un grande reattore moderno ha circa 1000–1600 MW.
Test nucleare
L’esplosione di prova di una bomba atomica. Fino al 1963 molti test si facevano nell’atmosfera; poi quasi tutti sotto terra. Dal 1996 il Trattato per la messa al bando dei test (CTBT) li vieta, ma non è ancora in vigore.
Scala INES
La scala internazionale degli eventi nucleari, introdotta dall’AIEA nel 1990: va da 1 (anomalia) a 7 (incidente molto grave). Dal livello 4 in su si parla di incidenti, con danni fuori o dentro l’impianto.
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Stato dei reattori
2026

Reattori: Global Energy Monitor, Global Nuclear Power Tracker, agosto 2026 (CC BY 4.0), dati filtrati e raggruppati. Test sotterranei: USGS, catalogo dei terremoti. Poligoni e incidenti: fonti nelle tabelle sotto. Mappa: © Protomaps, © OpenStreetMap.

Le centrali nucleari

Reattori in funzione
424
Potenza installata
408 GW
Paesi con reattori in funzione
32
In costruzione
85
Chiusi
230

Altri 23 reattori sono fermi (spenti ma non chiusi, soprattutto in Giappone dopo Fukushima) e 465 sono progettati o annunciati. Global Energy Monitor, agosto 2026; i progetti annullati o sospesi non sono contati.

Reattori in funzione, anno per anno

0100200300400500Reattori19601980200020201954 · Reattori: 21955 · Reattori: 31956 · Reattori: 61957 · Reattori: 91958 · Reattori: 121959 · Reattori: 171960 · Reattori: 201961 · Reattori: 231962 · Reattori: 321963 · Reattori: 371964 · Reattori: 451965 · Reattori: 571966 · Reattori: 641967 · Reattori: 661968 · Reattori: 721969 · Reattori: 841970 · Reattori: 901971 · Reattori: 1001972 · Reattori: 1161973 · Reattori: 1291974 · Reattori: 1461975 · Reattori: 1691976 · Reattori: 1811977 · Reattori: 1921978 · Reattori: 2061979 · Reattori: 2241980 · Reattori: 2361981 · Reattori: 2601982 · Reattori: 2681983 · Reattori: 2881984 · Reattori: 3141985 · Reattori: 3531986 · Reattori: 3781987 · Reattori: 3971988 · Reattori: 4121989 · Reattori: 4251990 · Reattori: 4191991 · Reattori: 4171992 · Reattori: 4171993 · Reattori: 4271994 · Reattori: 4301995 · Reattori: 4351996 · Reattori: 4371997 · Reattori: 4361998 · Reattori: 4341999 · Reattori: 4342000 · Reattori: 4392001 · Reattori: 4412002 · Reattori: 4452003 · Reattori: 4422004 · Reattori: 4392005 · Reattori: 4432006 · Reattori: 4382007 · Reattori: 4412008 · Reattori: 4372009 · Reattori: 4342010 · Reattori: 4382011 · Reattori: 4302012 · Reattori: 4302013 · Reattori: 4272014 · Reattori: 4322015 · Reattori: 4332016 · Reattori: 4412017 · Reattori: 4412018 · Reattori: 4432019 · Reattori: 4352020 · Reattori: 4322021 · Reattori: 4292022 · Reattori: 4302023 · Reattori: 4352024 · Reattori: 4402025 · Reattori: 4382026 · Reattori: 443

Reattori avviati e non ancora chiusi in ogni anno, compresi quelli oggi fermi; dall’anno di avvio e di chiusura nei dati di Global Energy Monitor.

I paesi con reattori nucleari

Paese In funzione GW Fermi In costruzione Chiusi Primo reattore
Stati Uniti d'America 94 102,5 2 4 45 1951
Cina 61 64,6 – 36 – 1994
Francia 57 65,7 – – 15 1956
Russia 34 29,8 – 7 19 1954
Corea del Sud 26 27,1 – 4 2 1978
India 22 8,4 3 8 – 1969
Canada 19 14,6 – 1 6 1962
Giappone 15 14,6 16 5 27 1965
Ucraina 15 13,8 – – 4 1978
Regno Unito 9 6,5 – 2 36 1956
Spagna 7 7,4 – – 3 1969
Svezia 6 7,2 – – 7 1964
Repubblica Ceca 6 4,2 – – – 1985
Pakistan 6 3,5 – 1 1 1972
Finlandia 5 4,6 – – – 1977
Belgio 5 4,1 – – 3 1962
Slovacchia 5 2,5 – 1 3 1972
Emirati Arabi Uniti 4 5,7 – – – 2021
Svizzera 4 3,1 – – 2 1968
Ungheria 4 2,0 – 2 – 1983
Argentina 3 1,8 – – – 1974
Bielorussia 2 2,4 – – – 2021
Bulgaria 2 2,1 – – 4 1974
Brasile 2 2,0 – 1 – 1985
Sudafrica 2 1,9 – – – 1984
Messico 2 1,6 – – – 1990
Romania 2 1,4 – – – 1996
Iran 1 1,0 – 1 – 2013
Slovenia 1 0,7 – – – 1983
Paesi Bassi 1 0,5 – – 1 1969
Armenia 1 0,4 – – 1 1977
Corea del Nord 1 – 1 – – 1985
Egitto 0 – – 4 – –
Turchia 0 – – 4 – –
Bangladesh 0 – – 2 – –
Uzbekistan 0 – – 2 – –
Germania 0 – – – 36 1961
Italia 0 – – – 4 1964
Kazakistan 0 – – – 1 1973
Lituania 0 – – – 2 1985
Panama 0 – – – 1 1968
Filippine 0 – 1 – – –
Porto Rico * 0 – – – 1 1965
Taiwan * 0 – – – 6 1978

* Territorio o paese che non è fra i 195 stati dell’ONU (membri e osservatori): compare con i suoi dati, ma non nelle classifiche e nei «primi dieci».

I paesi che hanno o hanno avuto almeno un reattore (in funzione, fermo, in costruzione o chiuso). GW: potenza dei reattori in funzione. Primo reattore: anno di avvio del primo reattore collegato alla rete. Global Energy Monitor, agosto 2026.

I test nucleari

Dal primo test nel deserto del Nuovo Messico (16 luglio 1945) le potenze nucleari hanno fatto esplodere più di 2000 bombe di prova. Dopo il Trattato del 1963 che vieta i test nell’atmosfera, nello spazio e sott’acqua, quasi tutti sono stati fatti sotto terra.

Chi In atmosfera Sotterranei Totale
Stati Uniti d'America 215 815 1.030
Unione Sovietica / Russia 219 496 715
Regno Unito 21 24 45
Francia 50 160 210
Cina 23 22 45
India 0 3 3
Pakistan 0 2 2
Corea del Nord 0 6 6
Totale 528 1.528 2.056

Arms Control Association, «The Nuclear Testing Tally», ottobre 2025. Gli Stati Uniti sono 1054 contando anche i test fatti insieme al Regno Unito.

Dove sono stati fatti i test in atmosfera

Poligono Chi In atmosfera Fonte Sulla carta
Semipalatinsk (Kazakistan) Unione Sovietica / Russia 116 NTI, Semipalatinsk Test Site
Nevada (poligono e zona di tiro vicina) (Stati Uniti) Stati Uniti d'America 105 DOE/NV-209, United States Nuclear Tests 1945–1992
Novaja Zemlja (Russia) Unione Sovietica / Russia 91 Khalturin et al., Science & Global Security 13 (2005)
Mururoa e Fangataufa (Polinesia francese) Francia 46 AIEA, Bulletin 40/4 (1998)
Enewetak (Isole Marshall) Stati Uniti d'America 43 DOE/NV-209, United States Nuclear Tests 1945–1992
Isola Christmas (Kiritimati) (Kiribati) Stati Uniti d'America 24 DOE/NV-209, United States Nuclear Tests 1945–1992
Bikini (Isole Marshall) Stati Uniti d'America 23 DOE/NV-209, United States Nuclear Tests 1945–1992
Lop Nur (Cina) Cina 23 IEER/ICAN, Chinese testing at Lop Nur (2022)
Johnston (Oceano Pacifico) Stati Uniti d'America 12 DOE/NV-209, United States Nuclear Tests 1945–1992
Maralinga (Australia) Regno Unito 7 Hansard, 31.10.1988
Isola Christmas (Kiritimati) (Kiribati) Regno Unito 6 Hansard, 31.10.1988
Reggane (Algeria) Francia 4 Assemblée nationale, QE 75571 (2010)
Isole Monte Bello (Australia) Regno Unito 3 Hansard, 31.10.1988
Isola Malden (Kiribati) Regno Unito 3 Hansard, 31.10.1988
Emu Field (Australia) Regno Unito 2 Hansard, 31.10.1988
Alamogordo (Trinity) (Nuovo Messico) Stati Uniti d'America 1 DOE/NV-209, United States Nuclear Tests 1945–1992

Sulla carta i test in atmosfera sono raggruppati per poligono, non uno per uno; le posizioni sono indicative (il centro dell’area). Mancano 7 test degli Stati Uniti fatti in mare aperto (4 nel Pacifico, 3 nell’Atlantico del sud, ad alta quota) e 12 test sovietici in altri luoghi (Kapustin Yar, Totskoye e altri), che le fonti non permettono di contare luogo per luogo. Comprendono i test in aria, a terra, sott’acqua e ad alta quota. Hiroshima e Nagasaki non sono test e non sono contate. Un elenco con la data e il luogo di ogni test esiste (SIPRI), ma non è libero: abbiamo chiesto il permesso di usarlo.

Test sotterranei registrati, anno per anno

0204060Test1951: 1119511952: 71953: 01954: 01955: 01956: 01957: 019571958: 01959: 01960: 01961: 91962: 561963: 3119631964: 351965: 361966: 421967: 341968: 441969: 3119691970: 321971: 151972: 171973: 301974: 311975: 3019751976: 361977: 401978: 481979: 461980: 381981: 3019811982: 321983: 341984: 371985: 221986: 171987: 4319871988: 321989: 231990: 161991: 111992: 61993: 019931994: 01995: 01996: 01997: 01998: 01999: 019992000: 02001: 02002: 02003: 02004: 02005: 020052006: 02007: 02008: 02009: 02010: 02011: 020112012: 02013: 02014: 02015: 02016: 22017: 12017

Le 1.005 esplosioni nucleari sotterranee registrate dai sismografi nel catalogo USGS (1951–2017): sono circa due terzi dei test sotterranei, perché quelli più piccoli o più vecchi non sempre sono nel catalogo. Chi ha fatto il test è dedotto dal luogo.

Gli incidenti più gravi

Gli incidenti nucleari e radiologici dal livello 4 della scala INES in su, dal più grave. * = livello attribuito dopo, perché l’incidente è avvenuto prima del 1990, quando la scala ancora non esisteva, o perché non c’è una valutazione ufficiale.

  1. 7*

    Černobyl, reattore 4 Pryp’jat’, Ucraina · 26 aprile 1986

    Un’esplosione e un incendio distrussero il reattore 4; la radioattività si sparse su gran parte dell’Europa.

    Fonti: AERB, Annual Report 2019 (INES) · ASN, Échelle INES (2013) · OFPP/BABS, Dossier de danger «Accident dans une centrale nucléaire»

  2. 7

    Fukushima Daiichi Ōkuma e Futaba, Giappone · 11 marzo 2011

    Lo tsunami causato dal terremoto tolse l’elettricità e il raffreddamento ai reattori; esplosioni distrussero gli edifici dei reattori 1, 2 e 3. Il Giappone ha assegnato il livello 7 il 12 aprile 2011 (prima era 5).

    Fonti: TEPCO, 12.4.2011 · AERB, Annual Report 2019 (INES) · ASN, Échelle INES (2013)

    Il terremoto del 2011 Lo tsunami del 2011

  3. 6*

    Kyštym (impianto di Majak) Ozërsk, Russia · 29 settembre 1957 · posizione indicativa

    L’esplosione chimica di un serbatoio di scorie radioattive contaminò una vasta zona: 22 villaggi con più di 10.000 abitanti furono evacuati.

    Fonti: Akleyev et al., J. Radiol. Prot. 37 (2017) · IAEA/OECD-NEA, INES (1999) · AERB, Annual Report 2019 (INES)

  4. 5*

    Windscale, incendio del reattore 1 Seascale (oggi Sellafield), Regno Unito · 1957

    Il nucleo di grafite del reattore prese fuoco durante un’operazione di routine e liberò iodio radioattivo.

    Fonti: IAEA/OECD-NEA, INES (1999) · AERB, Annual Report 2019 (INES) · ASN, Les cahiers Histoire de l’ASN 1

  5. 5*

    Three Mile Island, reattore 2 Middletown, Pennsylvania, Stati Uniti d'America · 28 marzo 1979

    Una valvola rimasta aperta e alcuni errori degli operatori portarono alla fusione di gran parte del nocciolo; il contenitore resistette e all’esterno uscì poca radioattività.

    Fonti: US NRC, Three Mile Island Accident · IAEA/OECD-NEA, INES (1999) · AERB, Annual Report 2019 (INES)

  6. 5*

    Goiânia, sorgente di cesio-137 Goiânia, Brasile · 1987 · posizione indicativa

    Raccoglitori di rottami recuperarono una sorgente radioattiva di cesio-137 e diverse persone furono irradiate.

    Fonti: AERB, Annual Report 2019 (INES) · ASN, Échelle INES (2013) · US NRC, INES (2009)

  7. 4*

    Saint-Laurent-des-Eaux A1 Loir-et-Cher, Francia · 1969

    Durante il caricamento del combustibile fusero 47 kg di uranio (cinque elementi) nel reattore a gas e grafite.

    Fonti: ASN, Échelle INES (2013) · ASN, Les cahiers Histoire de l’ASN 1

  8. 4–5*

    Lucens, centrale sperimentale Lucens, Vaud, Svizzera · 21 gennaio 1969

    Un tubo di pressione si ruppe e il nocciolo del reattore fuse in parte; quasi tutta la radioattività rimase nella caverna scavata nella roccia. Non c’è una valutazione ufficiale: le fonti indicano il livello 4 o 5.

    Fonti: OFPP/BABS, Dossier de danger «Accident dans une centrale nucléaire» · SRF, 50 Jahre Lucens (2019) · ASN, Les cahiers Histoire de l’ASN 1

  9. 4*

    Windscale, impianto di ritrattamento Seascale (oggi Sellafield), Regno Unito · 26 settembre 1973

    Una reazione in un recipiente dell’impianto di ritrattamento liberò materiale radioattivo all’interno dell’impianto: livello 4 per le conseguenze nel sito.

    Fonti: Hansard, 19.10.1973 · IAEA/OECD-NEA, INES (1999) · ASN, Échelle INES (2013)

  10. 4*

    Saint-Laurent-des-Eaux A2 Loir-et-Cher, Francia · 1980

    Una lamiera bloccò i canali di raffreddamento e fusero circa 20 kg di uranio, senza fughe all’esterno.

    Fonti: IAEA/OECD-NEA, INES (1999) · ASN, Échelle INES (2013)

  11. 4*

    Reattore di ricerca RA-2 Centro Atómico Constituyentes, Buenos Aires, Argentina · 23 settembre 1983 · posizione indicativa

    Un operatore modificò il nocciolo senza togliere l’acqua: la reazione a catena improvvisa lo irradiò e morì due giorni dopo.

    Fonti: US NRC, Information Notice 83-66 · IAEA/OECD-NEA, INES (1999)

  12. 4

    Tokaimura, impianto di combustibile JCO Tōkai, Ibaraki, Giappone · 30 settembre 1999 · posizione indicativa

    Gli operai versarono troppo uranio arricchito in un recipiente: la reazione a catena durò circa 20 ore e due dei tre operai irradiati morirono.

    Fonti: World Nuclear Association, Tokaimura · AERB, Annual Report 2019 (INES) · ASN, Échelle INES (2013)

  13. 4

    Fleurus, Institut national des radioéléments Fleurus, Belgio · 2006 · posizione indicativa

    Incidente nell’istituto belga che produce sostanze radioattive.

    Fonti: AERB, Annual Report 2019 (INES)

  14. 4

    Mayapuri, rottami radioattivi Nuova Delhi, India · 2010 · posizione indicativa

    Rottami radioattivi in un mercato di metalli irradiarono un commerciante di rottami.

    Fonti: AERB, Annual Report 2019 (INES) · ASN, Échelle INES (2013)

  15. 4

    Sorgente di cobalto-60 impianto di sterilizzazione, Bulgaria · 2011 · luogo esatto non indicato nelle fonti

    Una sorgente di cobalto-60 in un impianto di sterilizzazione irradiò quattro lavoratori.

    Fonti: ASN, Échelle INES (2013)

Solo gli eventi di livello 4 o più che compaiono negli elenchi ufficiali della scala INES (esempi dell’AIEA e delle autorità di sicurezza nucleare); Lucens è aggiunta per la sua importanza in Svizzera, anche se non ha un livello ufficiale. Quando le fonti non danno il giorno esatto, c’è solo l’anno.

Gli indicatori

Fonti: Global Energy Monitor, Global Nuclear Power Tracker, agosto 2026 (CC BY 4.0); USGS, catalogo dei terremoti (pubblico dominio); Arms Control Association, The Nuclear Testing Tally (ottobre 2025); per i poligoni e gli incidenti le fonti sono indicate caso per caso.

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