Coltan

Il coltan è un minerale scuro da cui si ricavano due metalli rari, il tantalio e il niobio. Il tantalio serve soprattutto all’elettronica. Circa metà del tantalio del mondo viene dalla Repubblica Democratica del Congo, e nell’est del paese gruppi armati controllano miniere e commercio del coltan.

Che cos’è

«Coltan» è l’abbreviazione di columbite-tantalite, un minerale da cui si ricavano due metalli: il niobio (un tempo chiamato columbio) e il tantalio. Si separano e si raffinano in fabbrica, spesso lontano dalle miniere.

Tantalio (Ta)
Metallo grigio, duro, che resiste al calore e alla corrosione.
Niobio (Nb)
Metallo simile al tantalio, detto anche columbio; si usa soprattutto negli acciai.
Miniera artigianale
Miniera scavata a mano o con attrezzi semplici da piccoli gruppi di minatori, con pochi controlli.
3TG
Stagno, tantalio, tungsteno e oro (in inglese tin, tantalum, tungsten, gold): i «minerali dei conflitti» delle regole europee e americane.

Dalla miniera agli oggetti

Miniera spesso scavata a mano Coltan columbite-tantalite Lavorazione separazione e raffinazione Ta Tantalio condensatori Niobio acciai e leghe Elettronica apparecchi elettronici Acciai e superleghe alte temperature Disegno semplificato: il minerale passa spesso da più paesi prima di diventare un prodotto.
Dal coltan si ricavano tantalio e niobio. Il tantalio va soprattutto nei condensatori dell’elettronica e nelle leghe, il niobio negli acciai e nelle superleghe (USGS).

Chi lo estrae

Nel 2025 nel mondo si sono estratte circa 2.500 tonnellate di tantalio (stima USGS). Il Congo (RD) ne ha prodotto il 52 %, il Ruanda il 16 % e la Nigeria il 16 %.

Tantalio estratto, 2025

Repubblica Democratica del Congo1.300 t · 52 %Ruanda400 t · 16 %Nigeria390 t · 16 %Brasile190 t · 7,6 %Cina80 t · 3,2 %Australia50 t · 2,0 %Etiopia40 t · 1,6 %Russia30 t · 1,2 %altri paesi20 t · 0,8 %

Niobio estratto, 2025

Il niobio viene quasi tutto dal Brasile (93 % della produzione mondiale).

Brasile104.000 t · 93 %Canada6.000 t · 5,4 %Repubblica Democratica del Congo970 t · 0,9 %Russia300 t · 0,3 %Ruanda200 t · 0,2 %altri paesi530 t · 0,5 %

Nell’est del Congo molte miniere di coltan sono artigianali. Nella zona di Rubaya, nel Nord Kivu, dove c’è la più grande miniera di coltan della regione dei Grandi Laghi, lavoravano circa 10.000 persone (Gruppo di esperti delle Nazioni Unite, dicembre 2024).

Il tantalio nella pagina Materie prime (carta, anni, riserve) · Il niobio nella pagina Materie prime

Tonnellate di metallo contenuto; il 2025 è una stima. L’USGS avverte che la produzione del Congo nel 2024 è stata rivista molto. Fonti: USGS, Mineral Commodity Summaries 2026: Tantalum; USGS, Mineral Commodity Summaries 2026: Niobium; Nazioni Unite, Gruppo di esperti sulla RD Congo, rapporto di metà mandato (S/2024/969, dicembre 2024).

A cosa serve

  • Tantalio: condensatori per l’elettronica, leghe per le alte temperature, carburi per gli utensili e impianti che devono resistere alla corrosione. Gli Stati Uniti non lo estraggono dal 1959 e lo importano tutto.
  • Niobio: negli Stati Uniti va per circa il 77 % negli acciai e per circa il 23 % nelle superleghe.
  • Il tantalio si recupera anche dai rottami: fra le importazioni degli Stati Uniti ci sono scarti di tantalio da riciclare.
  • Si può sostituire in parte, per esempio con alluminio, ceramica o niobio nei condensatori, ma spesso con prestazioni minori o costi più alti.

Fonti: USGS, Mineral Commodity Summaries 2026: Tantalum; USGS, Mineral Commodity Summaries 2026: Niobium.

Il coltan e la guerra nell’est del Congo

Nell’est della Repubblica Democratica del Congo i gruppi armati si finanziano anche con i minerali. Il Gruppo di esperti delle Nazioni Unite, che segue per il Consiglio di sicurezza le sanzioni sul Congo, ne riferisce nei suoi rapporti.

  • Dal 30 aprile 2024 il gruppo armato AFC/M23 controlla la città di Rubaya e la sua zona mineraria, con la più grande miniera di coltan della regione dei Grandi Laghi (rapporto di dicembre 2024, par. 56).
  • Secondo gli esperti, l’M23 controllava il commercio e il trasporto di circa 120 tonnellate di coltan al mese e ne ricavava almeno 800.000 dollari al mese, con una tassa di 7 dollari al chilo (par. 64–66).
  • Almeno 150 tonnellate di coltan sono state esportate illegalmente in Ruanda e mescolate con la produzione ruandese: per gli esperti è la più grande contaminazione delle filiere dei minerali registrata nella regione (sintesi e par. 57).
  • Nel rapporto finale del luglio 2025 gli esperti scrivono che l’estrazione illegale nelle zone dell’M23, il contrabbando verso il Ruanda e la vendita come minerali ruandesi hanno raggiunto «livelli senza precedenti»; dubitano anche della produzione che il Ruanda dichiara (sintesi e par. 115–120).

Il governo del Ruanda respinge le accuse; il presidente Paul Kagame ha detto che i rapporti degli esperti non hanno a che fare con la situazione reale (Associated Press, luglio 2025).

A fine giugno 2025 Congo e Ruanda hanno firmato un accordo di pace con la mediazione degli Stati Uniti. Secondo l’USGS, se reggerà, dovrebbe rendere più stabile l’est del Congo e il commercio dei minerali della regione.

Fonti: Nazioni Unite, Gruppo di esperti sulla RD Congo, rapporto di metà mandato (S/2024/969, dicembre 2024); Nazioni Unite, Gruppo di esperti sulla RD Congo, rapporto finale (S/2025/446, luglio 2025); Associated Press, «UN experts say Rwanda supported rebels in Congo and smuggled minerals at ‘unprecedented levels’», luglio 2025; USGS, Mineral Commodity Summaries 2026: Tantalum.

Bambini, lavoro e ambiente

  • Il Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti riferisce che nell’est del Congo dei bambini estraggono e trasportano coltan, cassiterite (stagno), wolframite (tungsteno), diamanti e oro, e conta il lavoro forzato in queste miniere fra le peggiori forme di lavoro minorile (rapporto 2022).
  • Gli esperti delle Nazioni Unite riferiscono di lavoro forzato imposto dall’M23 per allargare le strade dei camion dei minerali (dicembre 2024, par. 63).
  • Le miniere minacciano anche le aree protette: il Parco nazionale di Kahuzi-Biega, nel Sud Kivu, è nella lista del patrimonio mondiale in pericolo, e l’UNESCO segue la chiusura dei siti minerari al suo interno.

Fonti: U.S. Department of Labor, Findings on the Worst Forms of Child Labor: Congo (RD), 2022; Nazioni Unite, Gruppo di esperti sulla RD Congo, rapporto di metà mandato (S/2024/969, dicembre 2024); UNESCO, Parco nazionale di Kahuzi-Biega, stato di conservazione 2023.

Le regole e la tracciabilità

  • Unione europea: dal 1° gennaio 2021 chi importa stagno, tantalio, tungsteno e oro (come minerali o metalli) deve controllare la propria filiera secondo i cinque passi della guida dell’OCSE. La regola riguarda direttamente da 600 a 1000 importatori (regolamento 2017/821).
  • Stati Uniti: dal 2012 le società quotate devono dichiarare alla SEC se usano questi quattro minerali provenienti dal Congo o dai paesi confinanti (legge Dodd-Frank, sezione 1502).
  • OCSE: la guida per filiere responsabili dei minerali da zone di conflitto e ad alto rischio (terza edizione, 2016) descrive i controlli che le imprese dovrebbero fare.
  • Tracciabilità: il minerale viene etichettato alla miniera (sistema ITSCI). I rapporti delle Nazioni Unite ne mostrano i limiti: a maggio 2024 le etichette nella zona di Masisi sono state sospese, e nel 2025 sono state annullate quelle dei minerali saccheggiati e poi venduti come ruandesi.

Fonti: Commissione europea, regolamento sui minerali dei conflitti; SEC, regola sulla dichiarazione dei minerali dei conflitti (2012); OCSE, guida sulla due diligence per filiere responsabili dei minerali (terza edizione); Nazioni Unite, Gruppo di esperti sulla RD Congo, rapporto di metà mandato (S/2024/969, dicembre 2024); Nazioni Unite, Gruppo di esperti sulla RD Congo, rapporto finale (S/2025/446, luglio 2025).

Fonti

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